SPECIALE PIGLIO - 20^ GIORNATA FAI DI PRIMAVERA

Interessanti testimonianze storico-artistiche presentate ai visitatori provenienti anche da fuori provincia

Diverse peculiarità, dalla struttura fortificata doppia, poco diffusa nel Basso Lazio, alle antiche e rare “Carte di Francia” con la Storia di Telemaco conservate nella Casa Massimi Berucci; dai preziosi affreschi attribuita alla scuola giottesca napoletana nella piccola chiesa di San Rocco alla grotta, scavata nella roccia, del Beato Andrea Conti presente nel complesso del convento di San Lorenzo, che si vuole fondato da San Francesco nel luogo ricevuto in dono dal cardinale Giovanni Colonna, a mezza costa sul monte Scalambra, da dove domina, per la sua mole, il centro abitato di Piglio. Un paese che si rivela, dunque, ricco di preziose testimonianze storico-artistiche, Piglio, scelto per la 20^ Giornata Fai di Primavera, assieme a Paliano, per la sua storia e per il suo fascino medievale da molti visitatori, provenienti anche da fuori provincia, per conoscere aspetti interessanti del piccolo centro del frusinate, noto soprattutto per i suoi prodotti enogastronomici e per il famoso vino Cesanese. Ancora una volta fondamentale per la riuscita dell’evento, la collaborazione di molti volontari che hanno guidato i turisti alla scoperta del paese e delle sue ricchezze storico-artistiche. Una visita interessante, seguita dalle nostre telecamere, che proprio in occasione di questa giornata hanno individuato all’interno della chiesa di San Rocco, incisi sugli affreschi dell’antica edicola, oggi al lato dell’altare principale, interessanti simboli, in passato lasciati probabilmente dai pellegrini in viaggio verso i luoghi Santi della Cristianità. Testimonianze ora al vaglio di studiosi, che già attribuiscono a tali graffiti notevole importanza, vista la rarità di simili incisioni in Italia.

 

La redazione (2012-04-11 20:45:22)