ALATRI - IL MISTERO DEL "CRISTO NEL LABIRINTO"

Gli sviluppi degli studi e l'annuncio del prossimo restauro nel convegno dedicato al misterioso affresco


E’ un passato misterioso ed affascinante quello in cui ci immergiamo oltrepassando l’apertura che conduce ad uno stretto cunicolo poco illuminato nel chiostro di San Francesco ad Alatri. Davanti ai nostri occhi, una volta all’interno, una delle opere più enigmatiche dell’arte universale: il Cristo nel labirinto. Un affresco ad oggi unico al mondo nel quale l’immagine del Cristo in Gloria è inserita al centro di uno dei simboli più antichi della storia umana, il labirinto, divenuto con il Cristianesimo metafora dell’esistenza stessa dell’uomo e della ricerca della Verità. Concetto che è stato utilizzato da alcuni studiosi per spiegare l’affresco di Alatri, il singolare abbinamento Cristo-labirinto e la presenza di una mano che esce dal meandro. Per ora solo un’ipotesi come le altre avanzate dai vari esperti in campo nazionale ed internazionale, che, a circa quattordici anni dal rinvenimento dell’affresco, continuano ad interrogarsi sulla sua origine, sul suo significato e sulla possibile attribuzione all’Ordine dei Cavalieri Templari.


Nel convegno organizzato ad Alatri per la XII settimana della cultura gli ultimi sviluppi di un interesse scientifico per l’opera riscontrato anche in Svezia, dove si conserva un labirinto di fattezze simili a quello di Alatri. Indagini illustrate dagli studiosi presenti all’incontro e dalla ricercatrice svedese in collegamento telefonico. In vista ulteriori sviluppi anticipati da Giancarlo Pavat, da tempo impegnato nello studio del dipinto. Sviluppi significativi delle ricerche storico-artistiche sul “Cristo nel labirinto” sono attese anche dal restauro dell’opera, finanziato con circa 100mila euro; intervento che sarà avviato forse in autunno dalla Soprintendenza ai Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio. Azione non più prorogabile considerato l’attuale stato di conservazione dell’affresco, particolarmente fragile.
 


La redazione (2010-04-29 21:48:21)